04/09/2026

Il respiro che disconnette

Spegni il telefono, chiudi il portatile… eppure il corpo resta teso, il respiro alto, la testa ancora “in call”. Partiamo da qui: dalla screen apnea, l’apnea da schermo che ci fa trattenere il fiato davanti a email, messaggi e notifiche, anche senza accorgercene. E se il problema non fosse la connessione, ma l’assenza di una soglia tra online e offline?

Guidiamo una pratica di ipnosi rilassante pensata come una camera di decompressione: proprio come i subacquei non risalgono di colpo, anche noi abbiamo bisogno di un passaggio graduale per far adattare il sistema nervoso. Facciamo un inventario gentile del corpo, sciogliendo la messa a fuoco ravvicinata degli occhi, la fronte in tensione, la mascella contratta, le spalle in avanti e le mani stanche. Poi scendiamo “a livelli” fino a una stanza di passaggio, calda e sicura, dove impariamo una regola semplice e potente: l’espiro è più lungo dell’inspiro.

Con il respiro 4:6, vediamo salire e dissolversi le bolle di stimolazione residua: immagini, frasi, notifiche fantasma, schede mentali rimaste aperte. Ti lasciamo anche una versione portatile, perfetta tra una videochiamata e l’altra o nella routine serale: pollice e indice che si toccano, tre respiri lunghi, 30 secondi che cambiano il tono della giornata. Se ti interessano benessere digitale, gestione dello stress, mindfulness e sonno migliore, questa pratica è un punto di partenza concreto.

Ascolta fino alla fine, prova la soglia oggi stesso e poi raccontaci com’è andata: iscriviti al podcast, condividi la puntata con chi vive “sempre connesso” e lascia una recensione.

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Il dr Alessandro Calderoni è psicologo, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale e ipnositerapeuta.  Dirige il centro clinico Psymind tra Milano e Torino ed è founder di Relief, il primo servizio di sollievo psicologico rapido dal vivo e on line. Se desideri adottare l'autoipnosi clinica per migliorare una specifica condizione, scarica e prova l'app SOLLIEVO per Android o per IOS